
Bartolomé Esteban Murillo · PD
Adorazione dei pastori
Dettagli
La storia
Quando dipinse questa Adorazione dei pastori, tra il 1668 e il 1669, Murillo aveva appena compiuto cinquant'anni e la sua pittura era cambiata. Nelle opere giovanili le figure erano modellate con un chiaroscuro netto, quasi scolpito. Qui lo spazio nasce dal controluce, e la luce piena cade soltanto sulla Vergine, su Giuseppe e sul Bambino, mentre in alto si apre una gloria di angioletti tra le nuvole. La tela era destinata ai cappuccini di Siviglia, frati mendicanti, e stava in una cappella laterale della loro chiesa. I pastori sono gente del popolo, disposti come le età della vita: un bambino che porge una gallina, una ragazza con un cesto di uova, un pastore con un agnello, un vecchio che guarda il neonato. Nel 1810, all'arrivo delle truppe napoleoniche, i frati misero in salvo l'intero ciclo a Gibilterra. Dopo la soppressione dei conventi, nel 1835, il quadro passò al Museo de Bellas Artes di Siviglia.




