
Amarilli e Mirtillo
Dettagli
La storia
La scena viene dal Pastor fido di Giovan Battista Guarini, la tragicommedia pastorale del poeta ferrarese stampata nel 1590 e poi letta e messa in scena in tutta Europa. Il pastore Mirtillo ama la ninfa Amarilli, promessa a un altro. Per avvicinarla si traveste da fanciulla e partecipa a una gara di baci tra ninfe, in cui giudice è proprio Amarilli. Vince, lei lo incorona con la ghirlanda, e lui, galante, gliela rimette sul capo. È il momento dipinto qui.
Van Dyck trattò il soggetto intorno al 1631-1632 per Federico Enrico d'Orange, statolder delle Province Unite, e quel quadro è di solito identificato con la versione di Pommersfelden, in Germania. La tela di Torino è una versione distinta. Il museo la cataloga sotto il nome di van Dyck, indicando però anche un ambito fiammingo, e si ritiene che nella bottega di Anversa siano state tratte copie della composizione prima che l'originale partisse per L'Aia.




