
Angelica e Medoro
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La storia
Nel canto XIX dell'Orlando furioso, il poema in cui Ariosto racconta i paladini di Carlo Magno, Angelica, la principessa inseguita da tanti eroi, si innamora di Medoro, un giovane fante saraceno di cui ha curato le ferite. I due si fermano presso dei pastori, e Medoro incide i loro nomi sugli alberi intorno. È il momento dipinto qui, Angelica che guarda l'amato intagliare la corteccia. Qualche canto più avanti Orlando trova quei nomi, e la scoperta lo fa impazzire.
Il Louvre data la tela all'ultimo quarto del Cinquecento e la attribuisce, con cautela, a Toussaint Dubreuil, della seconda scuola di Fontainebleau. È entrata nel museo nel 1951, dono di Sir Bruce Ingram, collezionista britannico e per decenni direttore dell'Illustrated London News.