
Gli animali che entrano nell'arca di Noè
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La storia
Verso la fine del Cinquecento la bottega dei Bassano, nella cittadina di Bassano del Grappa ai piedi delle Prealpi, aveva trasformato le storie bibliche in un mestiere ben avviato. La sua specialità era la scena di cortile affollata, e nessun soggetto si prestava meglio di Noè che carica l'arca. La Genesi offriva il pretesto per riempire una tela di animali a due a due: buoi, cani, pollame e cavalli stipati in un paesaggio crepuscolare, mentre le figure umane si ritirano sullo sfondo. Dipinti come questo, usciti dalla bottega più che dalla mano del maestro, si vendevano in tutta Europa a collezionisti che volevano un Bassano e badavano poco a quale membro della famiglia avesse tenuto il pennello. Il vero richiamo erano gli animali, resi con l'occhio di chi conosce la campagna e sa come una bestia viva sta in piedi e si volta. La tela non porta firma, e non possiamo dire quale mano della bottega l'abbia davvero eseguita.




