Oinochoe antropomorfa con decorazione incisa

Oinochoe antropomorfa con decorazione incisa


Dettagli

Artista
Vasaio etrusco ignoto (periodo orientalizzante)
Anno
-690
Tecnica
impasto (argilla bruno-nerastra), tornito, piedi modellati, decorazione incisa riempita di colore rosso
Tipo
vaso

La storia

Tra il 710 e il 670 a.C. circa, l'Etruria meridionale e l'agro falisco, terra di un popolo stanziato sul Tevere a nord di Roma e di lingua vicina al latino, cambiavano in fretta. Mercanti fenici e greci portavano lussi orientali e abitudini nuove, tra cui bere vino nei banchetti, e gli archeologi chiamano queste generazioni il periodo orientalizzante. Oinochoe, la parola greca per la brocca da vino, è il nome che danno a questa forma.

Il vasaio la realizzò in impasto, l'argilla scura e grossolana dell'Italia centrale, e le diede un corpo tutto suo. La brocca poggia su due gambe umane modellate, piedi compresi. Il collo è formato da tre tubi che confluiscono in un unico beccuccio, uno dei quali restaurato, con un'ansa a treccia sul retro. Le figure furono incise nella superficie e i solchi riempiti di colore rosso perché risaltassero sul nero. Intorno al ventre galoppano cavalli i cui cavalieri forse sono mostri, uno dei cavalli sembra inghiottire una figura umana, e felini maculati e uccelli riempiono i vuoti.

Il Louvre acquistò la brocca nel 1958 dalla collezione del mercante di antichità Jacob Hirsch, e oggi la annovera tra i 100 capolavori della sua collezione etrusca.

Sei davanti al quadro? Inquadralo con la fotocamera. Scarica l'app.