
Rosso Fiorentino · PD
Bacco, Venere e Cupido
Dettagli
La storia
Nel 1527 le truppe imperiali saccheggiarono Roma e dispersero i suoi artisti. Tra chi fuggì c'era Rosso Fiorentino, un fiorentino dai capelli rossi che, dopo anni di peregrinazioni per l'Italia, nel 1530 fu chiamato in Francia da Francesco I. Il re voleva una corte all'altezza dell'Italia e lo sistemò a Fontainebleau. A quei primi anni francesi risale questa tela, attribuita a Rosso: Bacco con la coppa accanto a Venere, entrambi in pose allungate e artificiose, mentre Cupido cavalca un leone in primo piano e un fauno ride dall'alto. Vasari ricordò dipinti mitologici che Rosso eseguì per il re. Raffinata e venata di un erotismo trattenuto, la scena è il tipo di mitologia di corte gradita a Fontainebleau, dove fu esposta.




