
Rosso Fiorentino · CC-BY-SA-4.0
Pietà
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La storia
Negli anni Trenta del Cinquecento Rosso Fiorentino non lavorava più a Firenze. Aveva lasciato l'Italia dopo il Sacco di Roma del 1527, quando le truppe imperiali travolsero la città, e aveva trovato un posto alla corte di Francia, a decorare la grande galleria di Francesco I a Fontainebleau. Questa Pietà cupa e affollata nasce da quella seconda vita. Il conestabile del re, Anne de Montmorency, la ordinò per la cappella del suo castello di Écouen, a nord di Parigi, e il suo stemma è ancora lavorato nel cuscino sotto il Cristo morto. I corpi si accalcano in uno spazio poco profondo, illuminato come da una lampada, più scolpiti che dipinti. Una radiografia ha poi scoperto sotto un'altra disposizione del Cristo e di san Giovanni, una prima idea che Rosso coprì prima di finire.




