
Eugène Louis Boudin · PD
Bénerville, la spiaggia
Dettagli
La storia
Verso il 1890 le spiagge a ovest di Deauville erano diventate per i parigini un'abitudine estiva. La ferrovia aveva raggiunto questo tratto di Normandia una generazione prima, e in una bella giornata la sabbia si riempiva di gente scesa dal treno del mattino, ancora vestita da città. Era proprio questo che Boudin dipingeva da decenni: l'ampia fascia umida della bassa marea, i piccoli gruppi di figure e soprattutto il cielo, che qui occupa quasi tutta la tela. Il pittore Corot lo aveva soprannominato il re dei cieli, e se lo era guadagnato lavorando all'aperto, seguendo i mutamenti del tempo sopra la Manica. Quell'anno aveva 66 anni e si descriveva come un solitario a cui bastava restare nel suo angolo di mondo e guardare in alto. Quell'orizzonte basso e quella luce pallida e mobile li aveva passati una vita a imparare a cogliere in fretta, prima che le nuvole se ne andassero.




