
Coppa a vernice nera con medaglione a rilievo di Aretusa
Dettagli
La storia
Siracusa, la grande città greca di Sicilia, coniava sulle sue monete d'argento la testa della ninfa Aretusa circondata da quattro delfini. Secondo il mito, in fuga da un dio fluviale sotto il mare, era riemersa come fonte d'acqua dolce a Ortigia, l'isola nel cuore della città, e i delfini indicano il mare intorno a lei. Sul fondo di questa coppa nera la stessa testa si volge a sinistra in basso rilievo, con i delfini appena leggibili nel campo. I vasai della Campania ricavavano questi medaglioni premendo l'argilla in matrici tratte dalle monete stesse, così il disegno di un incisore di conii siciliano finiva sul fondo di una coppa da bere, a oltre 400 chilometri di distanza. La coppa, probabilmente campana, è del III secolo a.C., quando questa parte d'Italia era ormai in larga misura sotto il controllo di Roma, e la sua vernice nera lucente imitava i vasi d'argento, ben più costosi. Intorno al medaglione corrono sette palmette impresse che si alternano a gruppi di piccoli cerchi. Il Louvre la acquistò nel 1882 da Félix Feuardent, mercante parigino di antichità e di monete.