Cesare Alessandro Scaglia di Verrua, abate di Staffarda e Mandanici

Anthony van Dyck · PD

Cesare Alessandro Scaglia di Verrua, abate di Staffarda e Mandanici


Dettagli

Anno
1634
Tecnica
olio
Tipo
dipinto
Dimensioni
189 × 110 cm

La storia

Cesare Alessandro Scaglia di Verrua aveva rappresentato i Savoia a Roma, Parigi, Madrid e Londra, ecclesiastico con due abbazie che non prese mai gli ordini e la cui politica fu sempre filospagnola. Quando nel 1630 Vittorio Amedeo I voltò il ducato verso la Francia, Scaglia rimase nei Paesi Bassi spagnoli e non tornò più. Van Dyck lo ritrasse ad Anversa intorno al 1634, tutto in nero, appoggiato a un basamento.

L'iscrizione latina che corre su quel basamento elenca i suoi titoli, la fama delle sue ambascerie, l'altare che fece erigere per i frati e poi una data: morto il 21 maggio 1641, sette anni dopo il ritratto. Gli ultimi anni li passò nel convento dei recolletti di Anversa. La pala che vi commissionò a Van Dyck per la propria sepoltura, un Compianto sul Cristo morto, si trova oggi nello stesso museo di questo ritratto.

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