
Cristo deposto dalla croce
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La storia
All'inizio del 1657 Bourdon lasciò Parigi e si trasferì con tutta la famiglia a Montpellier, la città del sud della Francia dove era nato. Qualche tempo prima della partenza dipinse questa pala per la chiesa parrocchiale di Saint-Benoît a Parigi, per l'altare della sua cappella della Comunione. Lo racconta Guillet de Saint-Georges, storiografo dell'Accademia reale di pittura, in una memoria letta davanti all'Accademia nel 1692, ed è questa testimonianza a datare la tela intorno al 1656.
Il Cristo morto giace sul sudario ai piedi della croce, pianto dalla madre, da Maria Maddalena, da san Giovanni, da un vecchio che può essere Giuseppe d'Arimatea o Nicodemo, e da piccoli angeli. Il quadro rimase sul suo altare fino alla Rivoluzione e fu confiscato nel 1793. Da allora ha sofferto. Nel 1826 fu trasportato su una nuova tela, nel 1974 il trasporto fu rifatto, e la pittura è consunta. La parte alta, oggi diritta, in origine era centinata. Il Louvre conserva anche un disegno a sanguigna dell'intera composizione.


