
Sarcofago del re Sekhemra-Wepmaat Intef
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La storia
Intorno al 1110 avanti Cristo, sotto Ramses IX, le voci di saccheggi sulla riva occidentale di Tebe portarono a un'ispezione ufficiale delle antiche tombe reali. Il verbale, noto oggi come papiro Abbott, elenca anche la tomba di questo re, Sekhemra-Wepmaat Intef, e registra che gli ispettori la trovarono intatta. Aveva regnato a Tebe durante la XVII dinastia, quando il nord dell'Egitto era in mano agli Hyksos, sovrani di origine straniera.
Il sarcofago è del tipo che gli egittologi chiamano rishi, dalla parola araba per piumato, perché un motivo di ali avvolge il corpo. Qui il coperchio è dorato. L'iscrizione lo presenta come un dono del fratello, il re Intef, ed è così che sappiamo che Nubkheperra Intef lo seppellì e gli succedette sul trono.
Fu trovato a Dra Abu el-Naga, sulle colline tebane, nell'Ottocento, forse verso il 1843.
