
Federico Barocci · PD
La comunione degli apostoli
Dettagli
La storia
Questa pala fu dipinta seguendo le indicazioni precise di un papa. Verso il 1603 Clemente VIII, della potente famiglia Aldobrandini, volle un'Ultima Cena per la cappella di famiglia in questa chiesa romana, ed era esigente. Chiese che la scena fosse ambientata di notte, perché così la collocano i Vangeli e la voleva storicamente esatta, così Barocci illuminò tutta la sala a candela e a lume. Erano gli anni della Controriforma, quando la Chiesa pretendeva immagini chiare, corrette e capaci di commuovere. Barocci lavorava lentamente e lontano, a Urbino, e ci mise anni. E vi lasciò uno scherzo del mestiere: per il volto di Giuda, il traditore che sguscia via dalla sala, prese i tratti di Michelangelo, morto appena una generazione prima.




