Croce n. 432 con storie della Passione e della Redenzione

Croce n. 432 con storie della Passione e della Redenzione


Dettagli

Anno
1200
Tecnica
tempera

La storia

È forse il dipinto più antico di tutti gli Uffizi, eseguito intorno al 1200 da una mano toscana che non sappiamo nominare. Il pittore, in effetti, non ha un nome suo. Lo si chiama Maestro della Croce 432, dal numero d'inventario di questa stessa opera, così che è stato l'oggetto a dare il nome all'artista. Cristo pende dalla croce, ma non è ancora la figura sofferente dei secoli successivi. Ha gli occhi aperti, calmi e vigili, l'immagine del Cristo trionfante sulla morte che precede il Cristo dolente e agonizzante del gotico. Ai due lati del legno corrono piccole scene da leggere dall'alto in basso, la lavanda dei piedi, il bacio di Giuda, la flagellazione, la salita al Calvario, la discesa al limbo. La croce era fatta per stare in alto in una chiesa e raccontare tutta la Passione in un solo sguardo.

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