
Kylix con Dioniso e Arianna («Oggi berrò vino»)
Dettagli
La storia
Intorno all'immagine interna di questa kylix corre una frase in falisco, la lingua di Falerii, dipinta insieme alla decorazione prima che la coppa fosse finita. Dice foied vino pafo, cra carefo, cioè oggi berrò vino, domani ne resterò senza. Una coppa gemella, dalla stessa tomba, dello stesso pittore e con la stessa scena, porta la frase scritta foied vino pipafo, e alcuni studiosi ritengono che il pafo più breve di questa sia una svista di un artigiano che non padroneggiava del tutto la scrittura. Accostata al suo equivalente latino, hodie vinum bibam, cras carebo, la frase mostra quanto le due lingue fossero vicine.
Al centro Dioniso, riconoscibile dal tirso, bacia Arianna, la principessa che trovò abbandonata sull'isola di Nasso, e su un ramo accanto a loro sta una colomba, l'uccello di Afrodite. Il museo sottolinea che la frase anticipa di circa 250 anni il carpe diem del poeta romano Orazio. La coppa fu realizzata intorno al 350 a.C. e trovata con la sua gemella nella tomba 4 della necropoli di Penna, a Falerii.