
Danza a Corfù
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La storia
Il 1842, l'anno che porta questa piccola tela, cade tre anni dopo il ritorno del pittore a Corfù. Dionisios Vegias veniva da Cefalonia e aveva cominciato presso lo scultore Pavlos Prosalentis, che a Roma era stato allievo di Canova e che nel 1811 aveva aperto a Corfù la prima scuola di belle arti delle isole. Vegias prese la stessa strada, con una borsa ionia per l'Accademia di San Luca, e dal 1839 insegnò disegno in quella scuola, che poi diresse. A Roma si preparavano gli allievi alla pittura di storia, a quella sacra e al ritratto. Quello che ha dipinto qui sono 29 per 39 centimetri di isolani che ballano, un soggetto quotidiano che la pittura greca avrebbe coltivato in quantità solo una generazione più tardi. La Galleria Nazionale lo ha dalla collezione della Fondazione Koutlidis, ed è l'unico dipinto di Vegias che il museo possieda.