Guerriero morente («Laomedonte») dal frontone orientale del tempio di Afaia

Guerriero morente («Laomedonte») dal frontone orientale del tempio di Afaia


Dettagli

Artista
Scultore greco ignoto (età arcaica)
Anno
-490
Tecnica
marmo pario
Tipo
scultura
Dimensioni
64 × 184,5 cm

La storia

L'Iliade liquida in un paio di versi questa guerra più antica contro Troia. Eracle arrivò con appena sei navi e pochi uomini per i cavalli di Laomedonte, re di Troia, e saccheggiò la città. Autori più tardi spiegano che il re glieli aveva promessi come ricompensa e poi si era rifiutato di consegnarli. L'uomo barbuto disteso nell'angolo sinistro del frontone orientale è chiamato da tempo Laomedonte, abbattuto da Eracle. Sulla statua non compare alcun nome, e l'identificazione resta un'ipotesi moderna.

Un frontone è un triangolo lungo e basso, e i suoi angoli sempre più stretti lasciano spazio solo a figure sdraiate. Questo guerriero ne occupa uno, disteso per quasi 1,85 metri, con l'elmo ancora in testa e lo scudo ancora con sé. Gli manca il ginocchio destro.

I calchi lo hanno portato ben oltre Monaco. Nel 1870 l'Università di Innsbruck, in Austria, acquistò un calco in gesso di questa figura, uno dei primissimi pezzi della sua gipsoteca.

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