
Guerriero morente («Laomedonte») dal frontone orientale del tempio di Afaia
Dettagli
La storia
L'Iliade liquida in un paio di versi questa guerra più antica contro Troia. Eracle arrivò con appena sei navi e pochi uomini per i cavalli di Laomedonte, re di Troia, e saccheggiò la città. Autori più tardi spiegano che il re glieli aveva promessi come ricompensa e poi si era rifiutato di consegnarli. L'uomo barbuto disteso nell'angolo sinistro del frontone orientale è chiamato da tempo Laomedonte, abbattuto da Eracle. Sulla statua non compare alcun nome, e l'identificazione resta un'ipotesi moderna.
Un frontone è un triangolo lungo e basso, e i suoi angoli sempre più stretti lasciano spazio solo a figure sdraiate. Questo guerriero ne occupa uno, disteso per quasi 1,85 metri, con l'elmo ancora in testa e lo scudo ancora con sé. Gli manca il ginocchio destro.
I calchi lo hanno portato ben oltre Monaco. Nel 1870 l'Università di Innsbruck, in Austria, acquistò un calco in gesso di questa figura, uno dei primissimi pezzi della sua gipsoteca.




