Falsa porta di Khentkaues, sacerdotessa di Hathor

Falsa porta di Khentkaues, sacerdotessa di Hathor


Dettagli

Artista
Artista egizio ignoto (Antico Regno)
Anno
-2159
Tecnica
calcare
Tipo
scultura
Dimensioni
189 × 75 cm

La storia

Questa porta non si è mai aperta, e non doveva farlo. Gli Egizi scolpivano false porte nelle pareti delle cappelle funerarie come punto d’incontro fra i vivi e i morti. Davanti si deponevano le offerte, e si credeva che lo spirito del defunto attraversasse la pietra per riceverle.

Quella di Khentkaues stava in una stanza interna della sua mastaba, nel cimitero occidentale di Giza. Era la VI dinastia, e i re costruivano ormai le loro piramidi a Saqqara. La grande stagione di Giza era lontana di generazioni, ma i suoi cimiteri continuavano a riempirsi di tombe di funzionari e sacerdoti. Khentkaues portava lo stesso nome di una regina della IV dinastia, la cui grande tomba si trova anch’essa a Giza. L’architrave e lo stipite esterno destro riportano i suoi titoli, e fra questi quello di sacerdotessa di Hathor, una dea servita da molte donne di rango nell’Antico Regno. Sugli stipiti interni sono raffigurati i suoi figli.

Migliaia di altre storie nell'app.