Cista Ficoroni

Cista Ficoroni


Dettagli

Tecnica
bronzo inciso, con piedi e figure del coperchio a fusione
Tipo
cofanetto

La storia

«Dindia Macolnia fileai dedit, Novios Plautios med Romai fecid.» Sul coperchio, in latino arcaico, la cista dice chi la donò e chi la fece. Dindia Macolnia, una madre di Preneste, l'odierna Palestrina, la regalò alla figlia, e il dono era stato realizzato a Roma. Nel IV secolo a.C. Preneste era una città latina che si scontrò con Roma più di una volta, finendo legata all'Urbe come alleata.

È un cofanetto cilindrico di bronzo per gli oggetti da toeletta, su tre piedi fusi, con Dioniso e due satiri sul coperchio, uniti per le braccia a formare il manico. Intorno al corpo corre un episodio finemente inciso della saga degli Argonauti, gli eroi partiti con Giasone. Il pugile Polluce ha appena sconfitto Amico, re dei Bebrici, che costringeva ogni straniero sbarcato sulle sue coste a battersi con lui, e lo lega a un albero sotto lo sguardo di Atena. Accanto, i compagni attingono acqua alla fonte, e la prua della nave Argo chiude la scena. L'antiquario Francesco Ficoroni la trovò a Palestrina nel 1738, e da allora porta il suo nome.

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