
Combattimento di gladiatori
Dettagli
La storia
L'iscrizione sull'obelisco, sullo sfondo di questa grande tela, è autentica, e Paris Bordone l'ha trascritta con cura. Comincia con DIVO CAESARI ed è una dedica agli imperatori Augusto e Tiberio. Sono le stesse parole incise sull'obelisco che oggi sta al centro di piazza San Pietro. Quando Bordone dipinse il quadro, forse intorno al 1560, l'obelisco non era ancora lì. Si trovava dove l'aveva fatto innalzare Caligola nel I secolo, nel circo vaticano poi completato da Nerone, e nel Cinquecento si ergeva accanto alla vecchia basilica di San Pietro. Solo nel 1586 papa Sisto V lo fece spostare di circa 260 metri, fino alla piazza, dal suo architetto Domenico Fontana, dopo 13 mesi di preparativi. Bordone lo mise alle spalle di un combattimento tra gladiatori, su una tela larga più di tre metri. Il museo accompagna la data con un punto interrogativo, e il dipinto è documentato per la prima volta nella galleria imperiale nel 1730.




