
Grande Sfinge di Tanis
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La storia
Il Louvre data questa sfinge al regno di Amenemhat II, intorno al 1900 avanti Cristo. Con un punto interrogativo aggiunge l'ipotesi che sia più antica di circa 700 anni, della IV dinastia.
Certo è che i re venuti dopo continuarono ad appropriarsene. Le iscrizioni portano i nomi di Merenptah, figlio di Ramses II, e di Sheshonq I, che regnò quasi 1000 anni dopo Amenemhat, e probabilmente anche quello di Apopi, uno dei re hyksos, stranieri che nel frattempo avevano dominato il nord dell'Egitto.
Fu trovata a Tanis, nel delta orientale del Nilo, e arrivò a Parigi nel 1826, quando la Francia, su consiglio di Champollion, il decifratore dei geroglifici, acquistò la collezione di Henry Salt, console generale britannico in Egitto. Lunga quasi cinque metri e scolpita nel granito rosa, oggi riposa nella cripta a volta dell'ala Sully che porta il suo nome.