
Salvator Rosa · PD
Eraclito e Democrito
Dettagli
La storia
Salvator Rosa dipinse questa tela rotonda a Firenze nella seconda metà degli anni Quaranta del Seicento, per l'amico Francesco Cordini, editore e mercante. Il tema viene dall'antichità. Eraclito piangeva sulla follia e sulla brevità della vita umana, Democrito ne rideva. A destra il vecchio Eraclito piange con la testa appoggiata alla mano. Rosa ha fatto Democrito giovane, lo ha messo più in alto nel tondo, e lui si volta verso di noi sorridendo, come per renderci complici. Rosa, satirico egli stesso, non nascondeva da che parte stava. A Firenze il tondo non rimase a lungo. Lo comprò l'arciduca Ferdinando Carlo del Tirolo, e nel 1663 fu trasferito da Innsbruck nella collezione asburgica del castello di Ambras.




