Hydria con Pegaso

Hydria con Pegaso


Dettagli

Tecnica
ceramica, figure nere etrusche
Tipo
vaso

La storia

Sulla spalla di questa hydria etrusca a figure nere due grandi occhi guardano tra foglie d'edera, e sul corpo un cavallo alato, Pegaso, divide il campo con un uccello. La dipinse a Vulci, alla fine del VI secolo a.C., il Pittore di Micali.

Viene dall'area della Cuccumella, il più grande tumulo dell'Etruria, con circa 65 metri di diametro. Quando nel 1829 gli scavatori di Luciano Bonaparte, fratello di Napoleone e principe di Canino, cominciarono ad aprire le tombe nelle sue terre di Vulci, trovarono il tumulo sorvegliato da sfingi e leoni di pietra. Prima di arrivare a Villa Giulia, la hydria era conservata nel museo di Vulci.

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