
Il giudizio di Salomone
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La storia
Questa scena, in cui un re ordina di tagliare in due un bambino, stava un tempo in un ufficio del governo veneziano. Bonifazio la dipinse nel 1533 per una sala del Magistrato del Sale, una delle magistrature finanziarie ospitate nel Palazzo dei Camerlenghi, accanto al ponte di Rialto. Che i tesorieri che vi lavoravano volessero re dell'Antico Testamento alle pareti aveva una ragione precisa. Salomone, che minaccia di dividere il bambino per scoprirne la vera madre, incarnava la saggezza e la giustizia imparziale che Venezia amava attribuire al proprio governo. Due dei committenti, Andrea Marcello e Paolo Valaresso, lasciarono la carica proprio quell'anno. Bonifazio costruì il dipinto su un pavimento in fortissimo scorcio, che guida lo sguardo verso il trono e le due donne che supplicano davanti a esso.




