
Giorgione · PD
Giuditta
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La storia
Per lungo tempo questa Giuditta passò per un'opera di Raffaello. Quando Caterina II di Russia l'acquistò nel Settecento per l'Ermitage portava quel nome illustre, e solo più tardi la critica la restituì a Giorgione, il pittore di Castelfranco morto giovanissimo intorno al 1510. Si capisce l'equivoco. L'eroina che ha appena decapitato Oloferne per salvare la sua città non trionfa né esulta: sta in piedi, calma, gli occhi bassi, la lunga spada in mano e il piede posato con delicatezza sulla testa mozzata del nemico. Alle sue spalle si apre un paesaggio quieto di colline e cielo, tipico del modo veneziano di sciogliere le figure nell'aria e nella luce.




