Giove e Giunone

Giove e Giunone


Dettagli

Anno
1612
Tecnica
olio su tavola
Dimensioni
34 × 38 cm

La storia

Tra il 1597 e il 1600 Annibale Carracci dipinse sulla volta della galleria di Palazzo Farnese gli amori degli dèi, e uno dei riquadri mostra Giove che attira a sé Giunone. L'episodio viene dal libro XIV dell'Iliade, in cui la dea seduce il marito per distoglierlo dalla guerra di Troia. Questa piccola tavola ripete l'affresco in formato da camera, con alcune invenzioni. La finestra sul mare e su un monte scosceso è nuova, come i due amorini, uno in volo tra le nuvole e l'altro sul letto con l'arco, che il museo identifica con Eros e Anteros. Dietro la dea c'è il suo pavone, ai piedi di Giove l'aquila. A lungo creduta di Annibale, l'opera è oggi attribuita al nipote Antonio Carracci, intorno al 1612, anche se alcuni studiosi l'hanno giudicata una copia di un altro pittore.

Migliaia di altre storie nell'app.