
Il giocatore sgambettante
Dettagli
La storia
Questo è un foglio di lavoro, non un quadro finito. Intorno al 1530 Pontormo disegnò questo nudo maschile a matita, una gamba scagliata in un calcio e il corpo attorcigliato al punto da sembrare sul punto di cadere fuori dal foglio. Lavorava dal vero, in bottega, inseguendo una posa più che una storia.
Dei suoi disegni ne restano quasi 400, la maggior parte qui, nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi, ed è lì che lo si vede davvero pensare. Una figura come questa poteva rigirarla, rimetterla in posa e, mesi dopo, inserirla in un dipinto o in un affresco, dimenticata ormai la sua origine di studio di bottega.
La matita mostra ancora i punti in cui premette più forte per fissare uno stinco o una spalla.




