
Narciso inginocchiato
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La storia
Finita la Prima guerra mondiale, Anton Kolig tornò a Nötsch, un paese della valle del Gail in Carinzia, e cercò di fondarvi una sua scuola di pittura. All’inizio degli anni ’20 arrivarono i primi allievi, e il nudo maschile divenne il tema di tutta la sua vita. Questa tela è del 1920. Nel mito greco Narciso è il giovane che s’innamora della propria immagine riflessa in una fonte. Il ragazzo di Kolig sta in ginocchio su una gamba, un braccio spalancato e la testa china, mentre la parte bassa della tela si apre in un’ampia distesa azzurra. Il corpo è fatto di pennellate rosa, viola, verdi e arancioni, i contorni restano aperti e il verde intorno entra nella figura. Il Belvedere acquistò il quadro, privo di firma, nel 1951 dalla galleria Würthle di Vienna.