
GoldenArtists · CC-BY-4.0
Grande mazzo di fiori
Dettagli
La storia
All'estremità sinistra di questo mazzo un giglio martagone rosso è stato infilato a forza tra un fiore di viburno palla di neve e un giglio bianco, quasi senza spazio per aprirsi. Il museo richiama l'attenzione proprio su questo dettaglio. La composizione riprende il grande mazzo in un vaso di legno dipinto da Brueghel stesso, oggi a Vienna, e qui, per mancanza di spazio, il fiore è finito schiacciato in un varco. Sono debolezze di esecuzione come questa a indurre il museo ad assegnare la tavola alla bottega. Il museo ricorda inoltre che i fiori comparvero dapprima nella pittura soprattutto all'interno di scene sacre, e che solo nel corso del Cinquecento il mazzo divenne un soggetto autonomo, di cui Brueghel fu tra i maggiori interpreti. La tavola di quercia, dipinta intorno al 1606 o 1607, misura circa 125 per 96 centimetri ed è esposta nella Sala XI.