
Grande mercato del pesce
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La storia
Sotto il tavolo, in primo piano, giacciono foche vive, e basta questo per capire che non siamo in un mercato qualunque. Il Kunsthistorisches Museum legge il quadro come una mostra dell'abbondanza del mare, secondo un modello messo a punto ad Anversa da Rubens insieme al pittore di animali Frans Snyders, foche comprese. Joachim von Sandrart ne riprese i cumuli di pesci, granchi, cozze e ostriche e li distese su una tela larga circa tre metri.
Fu dipinto probabilmente intorno al 1654 per Guidobald von Thun, divenuto quell'anno principe-arcivescovo di Salisburgo, e gli fu consegnato lì nel 1656. Per 150 anni rimase a Salisburgo, registrato negli inventari della residenza arcivescovile e del castello di Klessheim, alle porte della città. Nel 1806, quando l'arcivescovado aveva ormai perso l'indipendenza ed era passato all'Austria, la tela fu portata a Vienna.