Giudizio universale

Giudizio universale


Dettagli

Anno
1645
Tecnica
olio

La storia

Abraham van Diepenbeeck trascorse la carriera accanto alla bottega di Peter Paul Rubens ad Anversa, e si fece un primo nome non con la pittura a olio ma con il vetro, disegnando le vetrate della cattedrale e delle chiese della città. Quando dipinse questo Giudizio universale, verso il 1645, dedicava ormai quasi tutte le energie ai disegni per libri a stampa e arazzi, l'industria dell'illustrazione del Barocco fiammingo. Una scena fitta del giudizio, con i salvati che salgono e i dannati che precipitano, era proprio quella composizione ricca di figure nata da Rubens e che passava bene all'incisione. Lavorò anche per committenti al di là della Manica, e negli anni Trenta del Seicento si era recato in Francia, su richiesta di Rubens, a disegnare affreschi italiani.

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