
Michelangelo · PD
Leda e il cigno
Dettagli
La storia
Dell'originale non è rimasto nulla. Michelangelo dipinse questa Leda intorno al 1530 per Alfonso d'Este, duca di Ferrara, mentre Firenze usciva da un assedio: raffigurava la donna avvinta al cigno, secondo il mito di Giove trasformato in uccello. Quando un inviato del duca la trattò con sufficienza, l'artista si offese e regalò la tavola a un suo aiutante, Antonio Mini, che la portò in Francia. Là, dopo vari passaggi, l'opera andò perduta, forse distrutta perché giudicata troppo sensuale. La conosciamo solo attraverso copie e incisioni antiche, tra cui una tela dipinta da un allievo su suo disegno e oggi a Londra. La posa di Leda riprende quella di una figura che Michelangelo aveva scolpito per le tombe medicee, la Notte.




