
Fra Angelico · PD
Madonna della melagrana
Dettagli
La storia
Verso il 1426 Firenze aveva appena visto la Sant'Anna Metterza dipinta da Masaccio per la chiesa di Sant'Ambrogio, e i pittori dovettero fare i conti con quei corpi pesanti, piantati nello spazio. Fra Angelico, formatosi nella bottega tardogotica di Lorenzo Monaco, li guarda e li assorbe senza rinunciare all'oro. La Vergine di questa tavola ha volume e peso, mentre il fondo dorato appartiene ancora al modo di dipingere precedente. In mano tiene una melagrana che il Bambino sfiora: il frutto alludeva alla sua purezza e, aperto, alla Passione. L'oro non sta solo sul fondo. Angelico lo stese anche sotto il prato su cui siedono le figure, in un punto che nessuno avrebbe potuto vedere.




