
Jacopo Tintoretto · PD
Mosè che fa scaturire l’acqua dalla roccia
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La storia
Nel 1577 Venezia usciva da una peste che in due anni aveva ucciso decine di migliaia di persone, tra cui il pittore Tiziano. Questo edificio apparteneva alla confraternita di San Rocco, il santo a cui i veneziani si rivolgevano proprio contro la peste. Per il grande salone superiore Tintoretto ricoprì il soffitto di episodi dell'Antico Testamento in cui Dio salva il suo popolo dalla rovina. Qui Mosè percuote una roccia arida nel deserto e ne sgorga l'acqua che disseta gli Israeliti, mentre dall'alto Dio si china tra le nubi. Tintoretto lavorò a questa sala per anni, ricevendo solo il rimborso delle spese e un modesto compenso. Dipinse gran parte delle tele in bottega e le fissò poi in alto, sopra le teste.




