Oinochoe con scena di sacrificio

Oinochoe con scena di sacrificio


Dettagli

Anno
-428
Tecnica
argilla, ceramica attica a figure rosse con ritocchi in bianco e giallo
Tipo
vaso

La storia

Questa piccola brocca da vino fu fatta ad Atene negli anni intorno al 430-425 a.C., quando la città era in guerra con Sparta ed era appena stata colpita dalla peste. La scena dipinta mostra un gesto comune della religione ateniese. Davanti a un altare di pietra, con le fiamme rese in bianco e giallo sovradipinti, un giovane avvolto nel mantello versa una libagione da una coppa bassa. Di fronte a lui un ragazzo nudo tiene sopra il fuoco un lungo spiedo con quattro pezzi di carne. Nel sacrificio greco la prima carne arrostita in questo modo erano di solito le interiora, mangiate sul posto da chi partecipava al rito. Un terzo giovane sta in disparte, appoggiato al suo bastone, e tutti e tre portano corone di foglie. Sopra il giovane con la coppa il pittore scrisse un nome, Pitodelo, alla maniera delle acclamazioni con cui i ceramografi ateniesi lodavano un bel ragazzo.

La brocca fu trovata nel 1829 a Vulci, in Etruria, durante gli scavi di Luciano Bonaparte, fratello di Napoleone, e il Louvre la acquistò nel 1879.

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