Pallade e il centauro

Gennadii Saus i Segura · PD

Pallade e il centauro


Dettagli

Anno
1482
Tecnica
olio su tavola
Tipo
dipinto
Dimensioni
205 × 147,5 cm

La storia

Firenze, primi anni ottanta del Quattrocento, nel pieno della stagione di Lorenzo il Magnifico. Botticelli dipinse questa scena per il giovane cugino di Lorenzo, Lorenzo di Pierfrancesco de' Medici, forse in occasione delle sue nozze del 1482 con Semiramide Appiani. Un inventario del 1499 la ritrova appesa nella stessa sala della Primavera, nel palazzo di città della famiglia. Pallade, dea della ragione, tiene per i capelli un centauro mansueto, metà uomo e metà bestia: l'istinto domato dalla mente. Sull'abito della dea si intrecciano anelli con il diamante, l'impresa personale dei Medici, che lega il quadro alla casata quasi come una firma. Il ramo d'olivo che le cinge il capo e le braccia richiama invece Minerva pacificatrice.

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