
Jean-Baptiste Camille Corot · PD
Concerto campestre
Dettagli
La storia
Corot espose una prima versione di questo quadro al Salon del 1844, poi la ritirò e passò i dodici anni seguenti a rilavorarla con calma. Abbassò l'orizzonte, mutò il prato assolato in uno stagno immobile, cancellò un pastore appoggiato a un albero e rifece le figure, finché lo inviò al Salon del 1857 come un dipinto praticamente nuovo. Parte di quel cambiamento nasceva da un viaggio in Inghilterra nel 1852, dove la pittura del Nord gli insegnò ad abbassare gli orizzonti e a lasciare più tela al cielo e alla foschia. Restano tre donne che riposano in riva all'acqua, una con un violoncello, in quella luce argentea e morbida che lo rese celebre. Lo stagno è forse un ricordo del lago di Nemi, presso Roma, dove si era fermato molti anni prima.




