Perseo e Andromeda

Perseo e Andromeda


Dettagli

Anno
1611
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
180 × 150 cm

La storia

Joachim Wtewael firmò in latino sulla roccia, accanto alla catena di Andromeda, aggiungendo l'anno 1611. Il Louvre vede in questa tela tre quadri in uno. La giovane è un nudo alla maniera di Hendrick Goltzius, pittore e incisore di Haarlem. Alle sue spalle si aprono un porto e un mare ampio, un paesaggio nella tradizione di Bruegel. Ai suoi piedi c'è una natura morta di conchiglie, ossa e un teschio. Le conchiglie parlano di rinascita, le ossa della morte e della sorte che attende la prigioniera. Perseo piomba giù in groppa al cavallo alato Pegaso, anche se in Ovidio vola con sandali alati, una confusione antichissima che si trova già in Boccaccio, nel Trecento. Il dipinto rimase probabilmente presso i discendenti del pittore a Utrecht, dove nel 1669 un'Andromeda di Joachim compare nell'inventario della casa di sua nipote.

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