
Polittico dell'Apocalisse
Dettagli
La storia
L'Apocalisse di Giovanni, con la sua bestia dalle sette teste e la sua Babilonia che rovina, veniva dipinta spesso nelle chiese del Nord Europa, ma su tavola in Italia è rara, e questo rende insolito il nostro polittico. Jacobello Alberegno, veneziano attivo nella seconda metà del 14° secolo, dispose sulle tavole diverse scene tratte dall'Apocalisse, tra cui l'Agnello in trono e la grande meretrice di Babilonia in groppa alla bestia dalle sette teste. Fu eseguito per la chiesa di un convento benedettino a Torcello, l'isola quieta della laguna settentrionale un tempo affollata rivale di Venezia e ormai in via di spopolamento. Così queste visioni della fine del mondo furono dipinte per una piccola comunità di monache, in un luogo che a sua volta andava lentamente svuotandosi. Le tavole vennero poi riunite qui, ricomposte da quella chiesa isolana.