Ritratto di un gentiluomo genovese

Anthony van Dyck · PD

Ritratto di un gentiluomo genovese


Dettagli

Anno
1622
Tecnica
olio
Tipo
dipinto
Dimensioni
203 × 117,3 cm

La storia

La berretta nera e il foglio arrotolato nella mano destra sono i segni di una carica. La Gemäldegalerie oggi lo identifica con Alessandro Giustiniani-Longo, doge della Repubblica di Genova dal 1611 al 1613 e poi procuratore a vita, responsabile delle finanze dello Stato. Van Dyck lo dipinse a Genova intorno al 1622 e al 1623, quando lui era vicino agli ottant'anni.

Per più di 200 anni il ritratto è stato letto insieme a quello di una dama, come una coppia di coniugi. Le due tele stavano già insieme a Palazzo Balbi all'inizio del Settecento, furono comprate nel 1828 dal collezionista e uomo politico inglese Robert Peel per il tramite del pittore David Wilkie, e arrivarono a Berlino appaiate nel 1901. Gli studi hanno sciolto la coppia. La donna porta l'acconciatura di una vedova, siede molto più in alto nel proprio quadro di quanto sieda lui nel suo, e una copia seicentesca dimostra che la sua tela era più larga a sinistra ed è stata poi tagliata per pareggiare questa.

Migliaia di altre storie nell'app.