
Lorenzo Lotto · PD
Ritratto di gentiluomo
Dettagli
La storia
Nella Venezia di Lotto, intorno al 1530, la malinconia era quasi diventata una moda, e quest'uomo in nero è vestito per essa. La mano destra posa su un mucchietto di petali di rosa e gelsomino, ormai sfatti e secchi, con un piccolo teschio in mezzo. L'altra mano preme sul fianco, sopra la milza, che i medici di allora ritenevano sede del dolore. Dalla finestra, sul fondo, un minuscolo san Giorgio combatte il drago, un santo assai caro alla comunità albanese e balcanica che allora viveva a Venezia, e per questo si è pensato che l'effigiato fosse un soldato di quel mondo. A lungo si è creduto che il volto fosse quello di Lotto stesso. I petali e il teschio dicono altro. Appartengono a un ritratto di lutto, fatto per qualcuno che portava con sé una perdita.




