
Ritratto di fanciulla come Flora
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La storia
La scheda del museo la lascia, testualmente, per il momento anonima. Di lei si sa il travestimento e poco altro.
La ragazza è vestita da Flora, la dea della fioritura, uno dei ruoli più richiesti nella ritrattistica di corte francese di quegli anni. Il panneggio sciolto e qualche fiore trasformavano una dama in divinità e mettevano il quadro al riparo dalle mode, che invecchiano in fretta.
Anche sul resto la Palatina resta prudente. Data il dipinto soltanto a un periodo compreso fra il 1710 e il 1730 circa e lo registra come attribuito a Pierre Gobert. La cautela ha una ragione pratica, perché Gobert lavorava in fretta e con aiuti, e repliche e versioni di bottega portano il suo nome in mezza Europa. Nelle raccolte fiorentine ce ne sono altre due dello stesso giro, una dama come Diana, anch'essa attribuita a lui, e un ritratto di Maria Anna di Borbone-Conti derivato da un suo originale.