
Ritratto di un reggente giavanese (bupati)
Dettagli
La storia
Nell’Ottocento il governo coloniale olandese controllava gran parte di Giava attraverso l’aristocrazia giavanese. A capo di ogni reggenza c’era il bupati, il reggente, il funzionario giavanese di grado più alto. Nella prima metà del secolo questa élite venne impiegata sempre di più per controllare e sfruttare la colonia. Come spiega il Rijksmuseum, conoscere l’abbigliamento e l’etichetta di questi uomini aveva per l’amministrazione coloniale una grande importanza politica. Questo ritratto a figura intera fa parte di una serie di cinque funzionari di corte giavanesi, dipinti a olio su carta tra il 1820 e il 1870 circa. L’uomo è a torso nudo, con un kris infilato dietro la schiena. Sopra i pantaloni rossi decorati è avvolto un telo scuro di batik, e in mano tiene un panno rosso arrotolato. I motivi del batik bastavano a indicare la regione di provenienza e il rango di chi lo indossava.




