
Ritratto d'uomo
Dettagli
La storia
Oggi la scheda dice soltanto ritratto d'uomo, ambito emiliano, 1580-1599. Per quasi un secolo ha avuto un nome molto più grosso. Nel 1899 il pittore Niccolò Fontani espose agli Uffizi questa tavola come ritratto di Torquato Tasso, e da lui viene anche l'attribuzione ad Alessandro Allori. L'uomo barbuto in mantello foderato di pelliccia, gli scaffali di libri, la clessidra, il crocifisso: tutto sembrava confermare il poeta. A smontare l'identificazione è stato l'anello. Uno studioso tassiano notò che il sigillo porta un ferro di cavallo, insegna che il Tasso non usò mai, e nel 1979 il confronto con i ritratti autentici arrivò alla stessa conclusione. Nel 1985 la tavola era ancora appesa col nome del poeta in una mostra tassiana. Al museo era entrata intorno al 1928, con gli scambi fra le raccolte.




