
Lorenzo Lotto · PD
Ritratto d'uomo
Dettagli
La storia
Gli ultimi anni di Lorenzo Lotto furono un continuo andirivieni tra Venezia, Treviso e Ancona, senza mai riuscire a mettere radici; teneva persino un libro di conti in cui annotava le sue ristrettezze. Verso il 1545 dipinge quest'uomo in piedi, nel formato solenne che Tiziano aveva reso di moda per i ritratti degli aristocratici. Ma la somiglianza finisce lì. Dove Tiziano darebbe sicurezza, Lotto mette uno sguardo interiore, un poco inquieto, quello di chi sembra pensare ad altro. Non sappiamo chi sia. Un'ipotesi lo identifica con Giovanni Taurini, viceré di Ancona, il che sposterebbe il dipinto al 1551. Il ritratto giunse alla Pinacoteca di Brera nel 1855, con il lascito Oggioni, e lì è rimasto.




