
Ritratto di uomo con anello e pietra di paragone, probabilmente Bartholomeus Jansz van Assendelft (1585-1658)
Dettagli
La storia
La piccola lastra nera sotto la sua mano è una pietra di paragone, e rivela il suo mestiere. L'orafo o il saggiatore vi strofinava l'oggetto d'oro, che lasciava una sottile riga lucente, poi accanto tracciava righe con aghi di titolo noto e confrontava i colori. L'anello che ci mostra sollevato è proprio il genere di oggetto che passava quella prova. Il dipinto raffigura probabilmente Bartholomeus van Assendelft, orafo di Leida, e Valckert dipinse la firma e la data, 1617, sulla pietra stessa. Contro l'abito nero e il muro scuro spicca la grande gorgiera bianca, con le pieghe stese in un impasto così denso che il colore sporge dalla tavola. Il ritratto rimase nella famiglia Assendelft fino all'Ottocento, poi appartenne al ritrattista mondano dell'Aia Antoon van Welie, e nel 1957 fu comprato dai suoi eredi.
