
Anthony van Dyck · PD
Ritratto di Caterina Balbi Durazzo
Dettagli
La storia
Due metri e venti di tela per una donna in piedi, a figura intera, con la mano posata su un parapetto di pietra: è il formato che le famiglie genovesi chiedevano a van Dyck negli anni in cui lavorò in città, all'incirca dal 1621 al 1627. Non erano principi, erano banchieri e mercanti, e volevano ritratti di scala principesca.
Caterina Balbi aveva sposato Marcello Durazzo, e il suocero Agostino pagò il pittore il 31 dicembre 1624 per il ritratto di entrambi. Il quadro si trova ancora a Genova, a Palazzo Reale, nella Sala delle Udienze, con il numero di inventario 802. Quello del marito è finito a Venezia, alla Ca' d'Oro.




