Ritratto del doge Francesco Donà

Ritratto del doge Francesco Donà


Dettagli

Artista
Anonimo
Tecnica
olio

La storia

Nel dicembre del 1577 l'incendio di Palazzo Ducale bruciò la Sala del Maggior Consiglio e con essa il fregio dei ritratti dei dogi, opere di Tiziano, di Tintoretto e di altri. Tiziano, che per la Repubblica aveva l'incarico dei ritratti ufficiali, aveva cominciato quello di Francesco Donà prima ancora dell'elezione, nel novembre del 1545, e il pagamento fu autorizzato nel maggio del 1547. Di quel dipinto restano solo copie, e questa tela passa per una delle buone e antiche. Chi l'abbia eseguita non è deciso. Il catalogo generale dei beni culturali la assegna alla bottega di Tiziano, mentre uno studioso ha proposto il nome di Lambert Sustris, pittore dei Paesi Bassi attivo allora a Venezia. Il personaggio, almeno, il quadro lo dichiara. In alto a destra corre la scritta FRANCISCVS DONATO DVX, che il catalogo data ancora al Cinquecento.

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