
Ritratto di Elisabetta I d'Inghilterra
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La storia
A metà degli anni Novanta del Cinquecento Elisabetta aveva passato i 60 anni, e l'aspetto del suo volto in pubblico era ormai materia di Stato. Nel 1596 il Consiglio privato ordinò agli ufficiali di aiutare il pittore della regina a rintracciare i ritratti giudicati offensivi perché fossero cancellati, e di consentire i nuovi solo su modelli approvati. Questa tela nasce in quegli anni e dentro quel sistema, nella cerchia di Marcus Gheeraerts il Giovane, il fiammingo attivo a Londra il cui ritratto della regina del 1592, quello di Ditchley, fu ripetuto molte volte da altre mani, ogni volta con i tratti ammorbiditi. Come sia arrivata a Firenze non è documentato. Il museo ritiene probabile che sia entrata nelle collezioni granducali quando la regina era ancora viva, per quello scambio di ritratti che le corti praticavano fra loro. Non era l'unico: gli inventari fiorentini del 1587 e del 1609 registrano un secondo ritratto di Elisabetta in Palazzo Vecchio, oggi a Siena.




