
Giovanni Bellini · PD
Ritratto di Fra Teodoro da Urbino come San Domenico
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La storia
Quando Bellini firma e data questa tavola nel 1515 ha circa 85 anni e gli resta poco da vivere. Muore l'anno seguente, e questo è l'ultimo ritratto che di lui si conosca. Vi compare un frate domenicano in abito bianco e nero che stringe un giglio bianco, simbolo di purezza, e un libro rilegato in cuoio rosso. Il gioco sta tutto qui. Il cartiglio sul libro lo chiama 'Sanctus Dominicus', san Domenico, fondatore dell'ordine, mentre l'iscrizione sul parapetto di marmo recita 'IMAGO FRATRIS THEODORI URBINATIS', immagine di fra Teodoro da Urbino. Un religioso in carne e ossa è dunque ritratto con i tratti e gli attributi del santo, cosa consueta nel Rinascimento. Oggi l'opera appartiene al Victoria and Albert Museum ed è esposta in prestito alla National Gallery di Londra.




